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cachi o no?

diario di una convalescenza

cachi o no?

Un anno intenso, complesso e difficile come questo non poteva che concludersi con un passaggio sotto i bisturi.

I chirurghi, finito il loro ricamo, mi hanno licenziato dopo tre giorni con poche raccomandazioni, stitici come sono di consigli post operatori.

Niente bagni caldi (e dove, che piscine e SPA sono blindate da settimane?), assoluto riposo (what??) e dieta equilibrata, per facilitare il transito intestinale.

A casa, appena tornato l’appetito, non potevo che puntare sulla Ribollita, affidabile per puntualità ed efficienza.

Nelle situazioni più ostiche ho dovuto ripiegare sui topinambur di casa, tuberi prontamente dissotterrati da “Orto-io!”, che per me fanno l’effetto di una bomba ad orologeria.

Altro che clistere preoperatorio!

Ma soprattutto ho fatto il pieno di dolcezza con un paio di ricette a base di cachi, ça va sans dire.

Il mio pancino, rattoppato e teso, ha gradito e si è rilassato.

 

Torta di cachi

La torta non ha un grande aspetto ma è perfetta per chi, come me, non ama il ‘troppo dolce’.

La ricetta originale prevede: 3 cachi, 130 gr di zucchero, 200 gr di farina, 3 uova, 100 ml di olio di semi vari, una bustina di lievito, la buccia grattuggiata di un limone.

Io ho optato per eliminare zucchero e olio di semi e li ho rimpiazzati con l’equivalente in peso in cachi (quindi altri 2- 3 cachi).

Pulite i cachi, frullate la polpa. Aggiungete la buccia di limone, lo zucchero, l’olio, le uova ed infine la farina ed il lievito.

Versate in una teglia ed informate a 180 °C per circa 30′ – 40′.

 

Semifreddo di cachi

Una bomba di calorie, deliziosa e goduriosa, facilissima da fare.

Estraete la polpa di 1 kg di cachi, passatela con un colino per eliminare filamenti e semi.

Aggiungete il succo di un limone, 400 gr di zucchero ed infine, delicatamente, la panna montata fresca.

Amalgamate il tutto, versate in contenitori adeguati e mettete in freezer per almeno 4 ore, prima di servire.

Al posto dei cachi, si può mettere altra frutta, che sia polposa e dolce.

Per sbaglio, una volta ho dimenticato di aggiungere lo zucchero: il dessert è stato apprezzato lo stesso ma, per un tocco di dolce in più, si potrebbe anche accompagnare con un po’ di salsa di ananas o qualche altro frutto di spiccata dolcezza.